domenica 27 dicembre 2009

Dopo l'alluvione, rimbocchiamoci le maniche!

Lavori straordinari di pulizia stamane dopo la doppia alluvione di pochi giorni fa. Alcuni volontari hanno risposto all’appello e sono venuti a dare una mano qui all’oasi per rimuovere detriti e spazzatura portati dalla piena e recuperare panche e tavolini in legno dell’area attrezzata portati alla deriva.



Una buona notizia è che le quattro
bacheche del percorso natura non sono state danneggiate mentre purtroppo quasi tutti i pali segnaletici del percorso ginnico sono a terra.

Il centro visite, essendo una
struttura sopraelevata, non è stato inondato, l’acqua è arrivata alla pedana e alcune tavole si sono imbarcate. Lo scivolo di acceso in terra battuta però è stato danneggiato e all’interno non arriva più la corrente elettrica.

La sentieristica non è ancora
interamente percorribile in quanto parzialmente allagata. Occorrerà quindi un’altra giornata di lavoro per liberarla da detriti e rifiuti. La conta dei danni non è ancora definitiva ma nel giro di pochi giorni consegnerò una relazione dettagliata all'Ente Parco e al Comune di Arcola in previsione di eventuali finanziamenti per danni alluvionali.


Meno fortuna hanno avuto gli
impianti di tiro con l’arco e l’adiacente campo di agility, letteralmente spazzati via dalla piena!
Ancora una volta un grande ringraziamento ai volontari Claudio Grillo, Giuliano
Pochini, Fabrizio Ronaldi e Stefania Vesco che oggi sono intervenuti per dare una mano all'Oasi.




mercoledì 23 dicembre 2009

Esondazione del 23 dicembre 2009 Prosegue l'ALLERTA 2

"Le previsioni meteorologiche per le prossime 48 ore segnalano una ripresa dei fenomeni precipitativi a partire dal pomeriggio del 23/12/2009 che andranno ad esaurirsi nella giornata di venerdì 25/12/2009. Tali precipitazioni saranno persistenti e colpiranno in particolar modo le zone C ed E. "
Questo è dunque il bollettino della Protezione Civile per le prossime ore (visita sito). Stamane ho fatto un sopralluogo all'Oasi e la sitiazione era la seguente: il fiume Magra è uscito dall'alveo e ha invaso l'area golenale, alle 7.30 l'acqua sommergeva il parcheggio per circa un metro. Già alle ore 10.00 il fiume si era ritirato come potete vedere dalle foto che ho postato.
Grandi danni apparenti non ne ho veduti, solo un paio di tavoli di legno dell'area attrezzata sono stati divelti. Anche l'Ente Parco Montemarcello-Magra ha effettuato un sopralluogo e in mattinata mi ha contattato per aggiornarmi della situazione. Nei prossimi giorni valuteremo insieme gli eventuali danni e problematiche.
Purtroppo il fiume ha portato anche con se sacchetti dell'immondizia e altri rifiuti. Una volta rientrata l'emergenza occorrerà quindi ripulire e risistemare l'area. Faccio quindi appello fin da ora a tutti i soci e simpatizzanti dell'Oasi di contattarmi telefonando al 349 095 60 80 o scrivendo una mail a 0asi.arcola@lipu.it per organizzare una giornata di pulizia straordinaria.

A tutti un saluto e un augurio di Buone Feste

Davide Barcellone
Resp. Oasi LIPU Arcola
Cell.: 349 095 6080

martedì 22 dicembre 2009

L'oasi sotto la neve

Fine settimana di freddo e neve all'Oasi, strade intransitabili su quasi tutta la provincia e di conseguenza Centro visite chiuso. Questa foto è stata scattata da Angelo Bordigoni che sfidando le intemperie ha raggiunto l'Oasi documentando quanto sopra. Vi diamo appuntamento, tempo permettendo, il prossimo fine settimana. Ma anche con il centro visite chiuso si continua a lavorare: abbiamo definito in Piano Generale Triennale dell'Oasi, un documento molto importante che contiene tutti gli ambiziosi progetti del futuro per i quali avremo bisogno dell'aiuto di tutti voi! Per il momento auguriamo a tutti gli amici dell'Oasi un FELICE NATALE!

lunedì 14 dicembre 2009

Ad Arcola mostra fotografica di Alberto Maggiari

Ho ricevuto dal Comune di Arcola questo invito che volentieri pubblico, a presto!
Davide

Presso la Sala Polivalente prosegue fino al 28 dicembre la mostra fotografica di entomologia, di Alberto Maggiari dal titolo “Quando la Natura è Arte…” Si tratta di una raccolta di 24 delle sue migliori fotografie riprodotte su tela, accompagnate da due filmati intitolati “Mimetismo e Natura e Arte”, dove musica e effetti digitali faranno immergere completamente lo spettatore nella magia del microcosmo degli insetti. Colori e comportamenti di coleotteri e farfalle ripresi durante il volo, farfalle che escono dal loro bozzolo, mantidi in accoppiamento mentre tentano di cibarsi del compagno e delicati meccanismi di difesa che spaventano o confondono il predatore.
Arcolano di nascita, Alberto Maggiari è stato a lungo insegnante di educazione tecnica. La sua passione per la fotografia e il mondo degli insetti lo ha portato ad avvicinarsi alla macrofotografia naturalistica. Presidente del Circolo fotografico sarzanese fino agli anni 90, ha vinto numerosi concorsi fotografici nazionali. Le sue foto sono state pubblicate su riviste specializzate e nell’enciclopedia “Animali e animali” di Licia Colò e Francesco Petretti.
Il suo lavoro prende forma ben prima dello scatto fotografico, infatti per immortalare gli insetti in momenti così delicati della loro esistenza, è spesso necessario dedicarsi all’allevamento, partendo, talvolta direttamente dalla crisalide.

martedì 17 novembre 2009

VOLO ATTIVO, gran giornata!



Che domenica ragazzi! Ho ancora le orecchie che rimbombano dei colpi di martello, le seghe, i trapani, il vociare dei bimbi. E’ stata un’esperienza davvero coinvolgente ed entusiasmante, per tutti spero, volontari e partecipanti. Credo che lo spirito del tema proposto quest’anno dall’Unesco (la cittadinanza attiva) sia stato centrato in pieno.





I laboratori pratici dedicati alla costruzione di nidi e mangiatoie e la preparazione
del cibo per l’inverno da offrire agli uccelli selvatici, sono stati un successone sia in termini di partecipazione (30 partecipanti ai laboratori, senza contare gli esclusi per mancanza di posti!) che di qualità e varietà dei prodotti finali realizzati dagli stessi partecipanti.




Dicevamo, una gioiosa confusione ha pervaso il Centro Visite che ha accolto volti amici ma anche tante persone che si avvicinavano per la prima volta alla LIPU.










La mattina i partecipanti hanno potuto realizzare, assistiti dai volontari, reste di frutta secca da appendere agli alberi per cince, verdoni e lucherini, tortini di burro e semi vari, pigne imbottite di sugna o margarina e frutta secca sbriciolata, insomma, tanti e vari manicaretti da offrire agli uccelli durante il periodo invernale per aiutarli a vincere il freddo ma anche per attirali e fotografarli meglio.





Nel pomeriggio
il centro visite si è riempito ancora di più di gente, tanti bambini,
ragazzini, genitori e appassionati, che si sono cimentati nella costruzione di nidi per cincie e mangiatoie. A dire il vero non c’erano gli strumenti per tutti e quindi si è masistito ad un continuo rincorrersi per accaparrarsi metri, seghe, trapani ecc.








Ma alla fine tutti hanno avuto la soddisfazione di realizzare e portarsi a casa almeno un nido o una mangiatoia da collocare in giardino o sul balcone di casa.










Si sta già pensando di ripetere l’esperienza a gennaio-febbraio per accontentare le tante persone che si erano prenotate all’ultimo momento non trovando più posto. Anche la formula dell’offerta libera/donazione ha avuto un discreto successo e grazie alla generosità dei partecipanti siamo andati in pari con le spese ed è avanzato pure qualcosa!




E infine come al solito devo ringraziare i volontari, ben otto quelli che si sono prodigati per dare una mano, chi aiutando i bimbi ad infilare le noccioline nello spago, Paolo segando le tavole, Stefania ha dato una dimostrazione sulla preparazione dei tortini di semi da appendere agli alberi, altri ancora che ha messo a disposizione gli attrezzi mancanti e infine qualche anima gentile ha portato pizza, torta e focaccia da offrire a tutti: GRAZIE RAGAZZI!

martedì 10 novembre 2009

Domenica 15 novembre: VOLO ATTIVO!


Anche quest'anno la LIPU parteciperà alla Settimana dell'Unesco dedicata all'educazione allo sviluppo sostenibile.
L’Oasi LIPU Arcola ha aderito all’iniziativa proponendo una giornata dedicata alla costruzione di nidi e mangiatoie e alla preparazione dei cibi da offrire agli uccelli selvatici durante il periodo invernale, per aiutarli ma soprattutto per avvicinarli, osservarli e fotografarli. Crediamo che queste attività siano molto importanti per sensibilizzare ed avvicinare le persone al mondo naturale e alla conservazione della natura. Vi invito a stampare e diffondere la locandina, tra amici, parenti, scuole, ecc. ricordando che per partecipare E’ OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE telefonando 349 0956080 o scrivendo a oasi.arcola@lipu.it

DOVE: L’iniziativa si svolgerà presso il Centro Visite dell’Oasi LIPU Arcola in Loc. San Genesio - Area Attrezzata Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra.

Programma


Ore 10.00 a tavola con gli uccelli: laboratorio per imparare a preparare ricette e tecniche di alimentazione per aiutare l’avifauna a superare il periodo invernale. Un’esperienza pratica e divertente che ci darò modo di osservare da vicino i molti piccoli uccelli che ogni inverno si avvicinano alle nostre case e paesi in cerca di calore e di qualcosa da mangiare.

Ore 14.00 nidi e mangiatoie artificiali: laboratorio pratico per imparare a costruire con poca spesa e molta soddisfazione oggetti utili per ospitare ed attirare l’avifauna in parchi e giardini.


domenica 8 novembre 2009


Piove e diluvia sull'Oasi. Ho tenuto aperto il centro visite solo venerdì e sabato mattino. Sabato pomeriggio e domenica sono rimasto a casa a lavorare al computer per preparare la giornata del 15 novembre. All'oasi si gelava!

Venerdi scorso ho fatto una bella scoperta: all'interno di un cespuglio di rosa canina sito lungo il percorso ginnico ma a distanza di sicurezza da questo, ho trovato un bellissimo favo naturale di api che a giudicare dal colore della cera dovrebbe essere li da quasi due anni. Alcune api, complice un timido sole, andavano in esplorazione portando come bottino un po' di polline di Inula viscosa e un po' di nettare di edera. Le altre api si stringevano strette strette nel glomere per tenersi caldo (pensate che la temperatura interna al favo rimane sempre costante indipendentemente da quella dell'ambiente!).

Discorso diverso per il Centro visite, DOVE INVECE SI GELA, nonostante la stufetta elettrica che ci è stata donata. Questo sarà un problema da qui in avanti perchè finchè mi muovo ok, ma se devo stare fermo alla scrivania GELO!! Che ne dite se installassi un'ecologica stufa a legna? Non sarebbe un'idea malvagia considerando tutta la legna secca portata dal fiume no?
Saluti!

lunedì 2 novembre 2009


Lo scorso WE l’oasi ha aperto con un venerdì piovigginoso, coda di un centro settimana decisamente brutto con vento forte e pioggia, tanto che il Comune di Arcola ha diramato lo stato di Allerta 1.

Nessun danno all'Oasi, solo un vecchio pioppo nero si è schiantato sulla strada che porta al Centro Visite, rimosso velocemente con la motosega. Danneggiata anche una delle palizzate che delimitano i parcheggi per disabili, probabilmente ci sono andati contro con l’auto.

Molti i visitatori negli ultimi due WE, incontri con le più svariate persone e le loro più curiose aspettative. Ad esempio, l'arzillo signore che con fare ammiccante e dopo essersi accertato che io fossi li per “dare informazioni”, mi chiede "...vede questa bella ragazza che è con me? ecco, mi dica...ci sarebbe un posticino tranquillo...lei mi capisce?, alzando la spalluccia e il sopraciglio corrispondente. Tutto sommato ci si diverte, e scambiando una chiacchiera con tutti, mi sto facendo un’idea della percezione che i frequentatori, molti i “locali”, hanno del Parco e del fiume.

Ne emerge in generale la conferma che in effetti negli ultimi mesi qualcosa è cambiato, e in positivo: meno spazzatura, più ordine. Ma la cosa più sconcertante, senza dubbio interessante e degna di essere approfondita, sono le considerazioni di molti over 50 per lo più autoctoni. Molti di loro hanno una visione negativa di come sia cambiata la fisionomia del fiume negli ultimi 30-40 anni, la presenza della vegetazione, del bosco e del saliceto ripariale, è percepita come degrado, “disordine”, “sporco” . Al contrario ricordano come fosse meglio, 30 e passa anni fa, quando non esisteva vegetazione e si poteva spaziare con lo sguardo fino al fiume. Ma trent’anni fa… le rive del fiume non erano percorse avanti e indietro da camion che portavano via la ghiaia e cave di inerti, discariche di rifiuti urbani ed industriali un po’ ovunque?

Cambiando discorso, è venuto a trovarci all’Oasi Macchiavelli, “Macchia” per gli amici, grande conoscitore del fiume e dell’Oasi ma soprattutto esperto di strigiformi e abile costruttore di nidi artificiali, insomma, un uomo che non dobbiamo farci scappare! Quando è ritornato a trovarci, ci ha portato degli scampoli di tavole di abete che ci saranno molto utili nella giornata del 15 novembre quando costruiremo nidi e mangiatoie.

Anche Carlo Alberto Conti è venuto a trovarci, per provare a fotografare, l’ormai mitico falco pescatore e, bontà sua, per regalare all’Oasi uno scaffale Ikea nuovo di pacca! Grazie Carlo!

Anche Stefania, come potete vedere dalla foto di apertura, si è data da fare per l’Oasi, rimboccandosi le maniche per dare l’impregnante alle bacheche malmesse situate nel parcheggio e all’entrata del percorso ginnico.

Alla prossima!

sabato 31 ottobre 2009

lunedì 19 ottobre 2009

Il coraggio del codirosso


Cari amici, anche in questo freddo WE di ottobre in tanti siete venuti a trovarmi all’Oasi e di questo vi voglio ringraziare di cuore, la vostra presenza, le vostre idee e i vostri contributi piccoli o grandi che siano sono vitali per l’Oasi in queste fasi iniziali, e anche molto stimolanti e rincuoranti per me.
Sono passati a trovarmi Stefania, Orietta, Liliana, Davide e Famiglia, Roberto e Famiglia, Claudio, Matteo, Mario, Franca (spero di non avere dimenticato nessuno!) e tanti coraggiosi visitatori , considerato il freddo che faceva, che con curiosità sono entrati nel Centro Visite per sapere chi siamo, cosa facciamo, ecc. Molti tra questi gli abitanti di Arcola il cui apprezzamento ha un doppio valore e ci sprona a proseguire per la nostra strada.
Un enorme grazie a Mario che è ritornato sabato per regalare all’Oasi una stufetta elettrica usata che da qui in avanti sarà davvero indispensabile!

Ma veniamo al titolo del post. Venerdì quando ho aperto il centro visite ho trovato ad accogliermi un gradito quanto inaspettato ospite.
Deve essere stato il freddo pungente di questi giorni ad aver costretto una pimpante femmina di codirosso a lasciare i monti alla ricerca di cibo e di un clima migliore, trovandoli pensate un po’ proprio nel nostro Centro Visite. Svolazzava tra le travi, apparentemente per nulla intimorita dalla mia presenza, talvolta fermandosi a mezz’aria davanti a me come per studiarmi e osservarmi meglio. Se ne è stata a svolazzare per la stanza per un bel po’ prima di imboccare la porta. Ma in questi giorni non si è allontanata molto, rimanendo sempre nei pressi della casetta, saltellando sul tetto, sulla ringhiera e tenendo agguati alle cimici che si annidano tra gli infissi. Da dove sia entrata è presto detto, esistono infatti tra travi, tetto e pareti delle “fessure” grandi abbastanza a quanto pare per far entrare un piccolo uccello. Facendo buon viso a cattiva sorte (vi lascio immaginare come sia facile scaldare la struttura questo inverno con tutti quei buchi!) stiamo già pensando di creare altre aperture per permettere la nidificazione delle rondini la prossima primavera!
Un saluto a tutti, aggiungo al post una scheda sul codirosso, che potete commentare e integrare, magari con qualche immagine da voi scattata che gli renda giustizia.


SCHEDA CODIROSSO
(
Phoenicurus phoenicurus)

SISTEMATICA: il Codirosso (Phoenicurus phoenicurus) è un piccolo passeriforme appartenente alla famiglia dei turdidi.

RICONOSCIMENTO E IDENTIFICAZIONE: L. corpo 14 cm, apertura alare tra i 20 cm e i 24 cm. Il maschio in primavera presenta il dorso di colore grigio ardesia con parti inferiori e groppone arancio-rossicci e la testa nera con fronte bianca. Le zampe sono nere. In autunno e inverno i colori si smorzano e si nota un collarino bianco sotto la gola grigia. La livrea nuziale del maschio è tra le più colorate tra gli uccelli del paleartico ed il suo piumaggio primaverile tra i più appariscenti dell’avifauna di parchi e giardini. La femmina ha dorso marrone con petto fulvo. Il groppone è rossiccio come nel maschio.Presenta tonalità uniformi e tenui, condividendo con il maschio solo il colore rosso-ruggine della coda e del groppone, da cui il nome comune.
Comportamenti caratteristici della specie, quando è posata, sono il cosiddetto "inchino", quando l’animale è all’erta e nervoso, e il tipico fremere della coda.

DISTRIBUZIONE: visitatore estivo dell'Europa, migratore di lunga distanza che sverna nei paesi tropicali del Mar Rosso fino ai laghi africani, nelle savane a nord dell’Equatore. Durante l'estate vive in tutta l'Europa fino in Siberia, ma anche in Nord Africa; è più raro sulle isole.
Il maschio arriva per primo nei primi di aprile, spesso alcuni giorni prima della femmina, prendendo possesso dei territori di nidificazione. Successivamente, dopo pochi giorni, arrivano le femmine che iniziano immediatamente la costruzione del nido e quindi la deposizione. È un uccello tipico dei boschi e dei parchi pubblici, specialmente dove esistono piante con molte cavità.
Nidificante in Italia soprattutto al Centro-Nord ed assente invece dalla Sardegna.

ALIMENTAZIONE: insettivoro, cattura piccoli insetti sia in volo sia a terra, solitamente partendo da un posatoio sopraelevato rispetto al territorio di caccia.Il codirosso si nutre in aperta campagna e nel sottobosco. Il suo regime alimentare è composto soprattutto da invertebrati che vivono nel suolo (insetti, coleotteri, lumache, vermi e ragni). Durante l'autunno fino alla primavera consuma anche molte bacche e frutti di piccole dimensioni . La sua tecnica per procacciare il cibo è ben adattata alla vegetazione densa e agli spazi aperti che si trovano sia nel sottobosco sia nei giardini. Accovacciato su un ramo basso osserva l'ambiente vicino e quando individua una preda vola giù e l'afferra per poi accovacciarsi di nuovo.

HABITAT:
boschi radi, margini di foreste, parchi con grandi alberi, ambienti rurali, parchi pubblici e giardini anche in città, purché vi sia una buona presenza arborea e disponibilità di cavità di nidificazione. Il Codirosso è presente dalla pianura fino alla montagna, ma predilige la fascia altitudinale della collina e media montagna. Frequenta di preferenza ambienti variati, con presenza di alberi maturi, spesso nelle vicinanze di costruzioni rurali. I boschi aperti di latifoglie con piante ricche di cavità, costituiscono l’habitat originario della specie.

RIPRODUZIONE: è un animale monogamo. Il nido è costruito nella cavità degli alberi, in cavità create dalla marcescenza o in buchi scavati dai picchi, ma anche in anfratti, sporgenze, cavità e nicchie in costruzioni rurali e muri. La costruzione a forma di anfora è eseguita esclusivamente dalla femmina, che, costruisce un nido a coppa grossolana con steli e piume. Apporta abbondante materiale vegetale all’interno della cavità, ma, a differenza delle cince, non utilizza muschio. La femmina depone cinque o sei uova blu-azzurro tra aprile e luglio, e una seconda cova è rara. La cova dura 13-14 giorni, mentre la permanenza dei nidiacei al nido è di 14-20 giorni, con una durata complessiva della nidificazione, dalla deposizione all'involo, di circa 35 giorni. Sia il maschio sia la femmina nutrono i piccoli.

CANTO: Il richiamo è un tic persistente e spesso ripetuto, essendo un animale territoriale spesso il maschio si pone sempre nello stesso posto. Il canto è invece breve e melodioso ed inizia con un rullante sree sree

STATUS: La specie è considerata vulnerabile ed in grande declino in gran parte d’Europa.
Le cause principali della rarefazione sono da ricercarsi nel declino delle foreste mature ed in generale nel taglio degli alberi vetusti che offrono cavità adatte alla nidificazione. Anche la siccità e desertificazione dei quartieri di svernamento africani sono considerate limitanti per la specie.
Oltre alla riduzione dell’uso dei pesticidi nelle zone di svernamento, la principale misura di protezione della specie, è la conservazione delle foreste e degli alberi maturi. Localmente l’installazione di cassette-nido può favorire in modo sensibile l’incremento della densità delle coppie nidificanti.

BIBLIOGRAFIA:

- BirdLife International 2004. Phoenicurus phoenicurus. In: 2008 IUCN Red List of Threatened Species. IUCN 2008.
- EBN Quaderni di birdwatching Nidi artificiali per codirosso di Guido Premuda & Bruno Bedonni
- Rete ecologica nazionale

lunedì 12 ottobre 2009

Il Falco pescatore




Le immagini che vi propongo sono state scattate da Angelo Bordigoni, un appassionato fotografo dilettante nonchè assiduo frequentatore, assieme alla sua compagna, dell'Oasi. Angelo ci ha lasciato altre belle foto, oltre queste, che vi proporrò in altri post.

Alcuni dei suoi scatti sono frutto di incontri fortunati e casuali (il bello di tenere sempre pronta la camera al collo!). Altre belle foto è riuscito a scattarle costruendo semplici capanni che mi farà vedere la prossima volta che andrò all'Oasi.


Le foto di questo falco pescatore, immortalato con una preda tra gli artigli, è stata scattata il 29 settembre 2009 alle 11.18. Ma gli avvistamenti, dice Angelo, sono proseguiti fino ad oggi. Quindi amici, è aperta la caccia fotografica!!

SCHEDA

Falco pescatore (Pandion haliaetus)


Sistematica:
l'unico membro della sottofamiglia dei pandionini, famiglia dei falconidi, ordine falconiformi, classe uccelli, phylum cordati.

Distribuzione e areale:
è presente nell'Europa nord-orientale, dai Paesi scandinavi alla Russia, e in alcune regioni del Mediterraneo (coste spagnole, Nord Africa, Sicilia, Sardegna e Corsica). Si trova anche lungo la costa atlantica del Nord America.


Riconoscimento:
oltre che per la notevole apertura alare è facilmente riconoscibile per il ventre bianco candido e per la testa bianca, su cui spicca una larga banda nera che attraversa l'occhio, proseguendo posteriormente al collo. Le ali, molto lunghe e piegate a gomito, presentano nella regione carpale una
vistosa macchia nera. Maschi e femmine sono simili.Le zampe sono dotate di numerose placche provviste di minuscoli ganci che servono a trattenere le prede. Le piume dei giovani sono bordate di bianco. I pulcini sono biancastri con banda nera sull'occhio.

Biologia:
nidifica in aprile-giugno vicino a laghi e stagni, su grandi alberi e il bgrosso nido è fatto con rami e sterpi. La covata è composta di 2-4 uova bianco giallastre, macchiettate di grigio bruno. L'incubazione, effettuata da entrambi i genitori, si protrae per 35 giorni. Sotto al nido è facile rinvenire avanzi di cibo. Alimentazione composta essenzialmente da pesci che vengono catturati a pelo d'acqua o con un tuffo. Specie migratrice, si sposta in aprile-maggio e agosto-ottobre.Costruisce un grosso nido di ramoscelli a forma di cesto, sugli alberi più alti, che allarga e perfeziona di anno in anno. Nell’ambito della coppia, alla femmina spetta il compito della cova e delle cure parentali ai piccoli; il maschio procaccia il cibo per sé e per la prole. Specie di passo negli ambienti lacustri e acquitrinosi.

Voce:
il richiamo del falco pescatore è un fischio debole e stridulo.nella parata emettono un sonoro Tcip tcip tcip".


Status:
un tempo numerose in Europa settentrionale e lungo la costa atlantica del Nord America, le popolazioni di falco pescatore risentono oggi delle gravi perdite subite a causa della caccia e della contaminazione da DDT: questo,
come altri pesticidi, viene infatti assorbito dagli animali che occupano i primi anelli delle catene alimentari e intossica tutti i predatori che se ne nutrono; i rapaci, che sono al vertice della catena, ne accumulano quantità notevoli, subendo gravi danni all’apparato riproduttivo. Eliminati i fattori di disturbo, oggi le popolazioni dei falchi pescatori sono in lenta ripresa.

Sono graditi commenti ed integrazioni alla scheda e a questo post . I nostri complimenti ad Angelo!

martedì 6 ottobre 2009

Volontari dell'Oasi al lavoro!

INAUGURATO IL CENTRO VISITE DELL'OASI


Sabato 3 Ottobre 2009 è stato inaugurato il Centro Visite dell’Oasi LIPU di Arcola, una struttura che sarà gestita dalla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli).
La cerimonia si è aperta, in una bella giornata di sole autunnale, con il saluto di Ugo Faralli, Responsabile Nazionale delle Oasi LIPU, alla presenza del Direttore Nazionale della LIPU Elena D’Andrea, del Presidente dell’Ente Parco Montemarcello-Magra Walter Baruzzo, dell’ Assessore al Bilancio della Provincia della Spezia, del Vice Sindaco del Comune di Arcola, di una rappresentanza del CFS.


All’evento hanno partecipato numerosi Volontari della LIPU che negli ultimi mesi mi hanno dato man forte nell’opera di ripristino e manutenzione del Centro visite e delle aree verdi dell’Oasi e in particolare alla riapertura dei sentieri, alla quale hanno partecipato anche gli Scout CNGEI della Spezia che hanno anche animato le scuole di Arcola in questo giorno di inaugurazione.














Un piccolo esercito di persone, quello dei volontari, che
ha regalato anche in questa occasione, con passione ed allegria, un po’ del proprio tempo libero, rendendo possibile questo piccolo miracolo di rinascita dell’area. A loro particolarmente è andato il riconoscimento e il plauso di tutti al quale aggiungo un mio personale enorme GRAZIE DI CUORE per tutto quello che hanno fatto, preparando torte e polpette squisite, dipingendo, rastrellando, tagliando, roncolando, detergendo, sciacquando, intrattenendo, cucinando, sostenendomi nelle mie fallanze e incombenze!

Il taglio del nastro, affidato a un giovanissimo volontario della LIPU, è stato seguito da un’escursione lungo i sentieri dell’Oasi finalizzata all’osservazione degli uccelli migratori nell’ambito del progetto europeo Eurobirdwatch. Per suggellare simbolicamente il rilancio dell’Oasi, è avvenuta la liberazione di una giovane femmina di Gheppio (Falco tinnunculus), per mano di un’alunna della classe 1° D della Scuola Media di Romito Magra, un momento molto emozionante seguito con partecipazione dagli altri alunni delle scuola accompagnati dalla Professoressa Cinzia Priore e dagli studenti della Classe II° B della Scuola Media di Arcola accompagnati dalla Professoressa Orlandi.

La politica e gli organi
istituzionali presenti hanno sottolineato l’importanza della presenza sul territorio di questa nuova realtà al fine di presidiarlo ed evitare fenomeni di degrado come purtroppo gia si sono verificati negli ultimi anni.
Gli obiettivi e le finalità della LIPU, qui come nelle altre numerose oasi d’Italia, saranno la promozione dell’area come punto di riferimento per le scuole e la comunità del territorio, attraverso
iniziative ed eventi natura durante tutti i periodi dell’anno, anche attraverso collaborazioni con ricercatori ed università per studiare e monitorare le emergenze naturali dell’Oasi.

L’oasi e il centro visite si avviano ad essere un punto di riferimento per tutti gli appassionati di natura, per la comunità locale che già frequenta l’area e per tutte le scuole materne, elementari e medie del Comune di Arcola per le quali, grazie a una convenzione stipulata tra Oasi LIPU, Comune di Arcola e Ente Parco Montemarcello-Magra, le attività didattiche sono gratuite.





L’Oasi sarà una sorta di “aula verde permanente” dove costruire, con gli insegnanti, programmi e percorsi didattici. Una struttura “viva”, utilizzata e fruita non soltanto in maniera occasionale,come un luogo dove poter anche organizzare corsi di aggiornamento sulle tematiche dell’educazione ambientale con maestri ed insegnanti. Vi invito dunque a continuare a venire all’Oasi, viverla, amarla, unendovi a noi per renderla sempre più bella e ospitale per i visitatori e per la natura. L’invito è quindi quello di prestare un po’ del proprio tempo al lavoro volontario che verrà sicuramente restituito sotto forma di soddisfazione e serenità.

Ricordo infine che per informazioni e collaborazioni con l’Oasi si può contattare il n° 340 0956080 o scrivere a oasi.arcola@lipu.it



Alla prossima!!