lunedì 12 ottobre 2009

Il Falco pescatore




Le immagini che vi propongo sono state scattate da Angelo Bordigoni, un appassionato fotografo dilettante nonchè assiduo frequentatore, assieme alla sua compagna, dell'Oasi. Angelo ci ha lasciato altre belle foto, oltre queste, che vi proporrò in altri post.

Alcuni dei suoi scatti sono frutto di incontri fortunati e casuali (il bello di tenere sempre pronta la camera al collo!). Altre belle foto è riuscito a scattarle costruendo semplici capanni che mi farà vedere la prossima volta che andrò all'Oasi.


Le foto di questo falco pescatore, immortalato con una preda tra gli artigli, è stata scattata il 29 settembre 2009 alle 11.18. Ma gli avvistamenti, dice Angelo, sono proseguiti fino ad oggi. Quindi amici, è aperta la caccia fotografica!!

SCHEDA

Falco pescatore (Pandion haliaetus)


Sistematica:
l'unico membro della sottofamiglia dei pandionini, famiglia dei falconidi, ordine falconiformi, classe uccelli, phylum cordati.

Distribuzione e areale:
è presente nell'Europa nord-orientale, dai Paesi scandinavi alla Russia, e in alcune regioni del Mediterraneo (coste spagnole, Nord Africa, Sicilia, Sardegna e Corsica). Si trova anche lungo la costa atlantica del Nord America.


Riconoscimento:
oltre che per la notevole apertura alare è facilmente riconoscibile per il ventre bianco candido e per la testa bianca, su cui spicca una larga banda nera che attraversa l'occhio, proseguendo posteriormente al collo. Le ali, molto lunghe e piegate a gomito, presentano nella regione carpale una
vistosa macchia nera. Maschi e femmine sono simili.Le zampe sono dotate di numerose placche provviste di minuscoli ganci che servono a trattenere le prede. Le piume dei giovani sono bordate di bianco. I pulcini sono biancastri con banda nera sull'occhio.

Biologia:
nidifica in aprile-giugno vicino a laghi e stagni, su grandi alberi e il bgrosso nido è fatto con rami e sterpi. La covata è composta di 2-4 uova bianco giallastre, macchiettate di grigio bruno. L'incubazione, effettuata da entrambi i genitori, si protrae per 35 giorni. Sotto al nido è facile rinvenire avanzi di cibo. Alimentazione composta essenzialmente da pesci che vengono catturati a pelo d'acqua o con un tuffo. Specie migratrice, si sposta in aprile-maggio e agosto-ottobre.Costruisce un grosso nido di ramoscelli a forma di cesto, sugli alberi più alti, che allarga e perfeziona di anno in anno. Nell’ambito della coppia, alla femmina spetta il compito della cova e delle cure parentali ai piccoli; il maschio procaccia il cibo per sé e per la prole. Specie di passo negli ambienti lacustri e acquitrinosi.

Voce:
il richiamo del falco pescatore è un fischio debole e stridulo.nella parata emettono un sonoro Tcip tcip tcip".


Status:
un tempo numerose in Europa settentrionale e lungo la costa atlantica del Nord America, le popolazioni di falco pescatore risentono oggi delle gravi perdite subite a causa della caccia e della contaminazione da DDT: questo,
come altri pesticidi, viene infatti assorbito dagli animali che occupano i primi anelli delle catene alimentari e intossica tutti i predatori che se ne nutrono; i rapaci, che sono al vertice della catena, ne accumulano quantità notevoli, subendo gravi danni all’apparato riproduttivo. Eliminati i fattori di disturbo, oggi le popolazioni dei falchi pescatori sono in lenta ripresa.

Sono graditi commenti ed integrazioni alla scheda e a questo post . I nostri complimenti ad Angelo!

5 commenti:

  1. Bravo Angelo!
    spero di poter fotografare anch'io il nostro amico pescatore....

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  2. fotografato con nikon d40x obiettivo sigma 120.400

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  3. avvistato falco pescatore e fotografato in volo lunedi mattina sempre al fiume ore 11.10 ciao angelo

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  4. avvistato falco pescatore lunedi mattina ore 11.10 sempre al fiuma fotografato in volo ciao angelo

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  5. avvistato lunedi mattina 26 ore 11.30 sempre sul tronco lungo il fiume ciao angelo

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