mercoledì 16 marzo 2011

Spring Alive! E' il momento di segnalare l'arrivo della Primavera!


Diamo il benvenuto alla primavera con i bambini e le scuole di tutta Europa partecipando ad un grande evento di birdwatching della
LIPU - Lega Italiana Protezione Uccelli
Domenica 20 marzo dalle ore 9.00
presso l'Oasi LIPU Arcola

II bambini, le famiglie, le scuole di tutti i paesi che partecipano al progetto sono invitati ad osservare e registrare su un sito internet appositamente realizzato, www.springalive.net, l'arrivo di 5 specie di uccelli messaggeri dell'arrivo della primavera: la Cicogna bianca, il Cuculo, la Rondine e il Rondone e il Gruccione.

Tutto quello che si deve fare è segnalare sul sito www.springalive.net il primo avvistamento della stagione di Rondine, Rondone, Cicogna bianca, Cuculo e Gruccione.

La registrazione degli avvistamenti contribuirà ad aggiornare delle mappe, dell’Europa e dell’Italia, che evidenziano come la primavera avanza nel nostro paese e in tutto il continente.

Utilizzando i dati raccolti attraverso la collaborazione di tutti quelli che parteciperanno al progetto sarà possibile verificare i cambiamenti nelle date di arrivo degli uccelli migratori e così comprendere meglio come i cambiamenti climatici influenzano le migrazioni.

Nella stagione 2010 i bambini italiani hanno inserito più di 38.000 avvistamenti, facendo classificare l’Italia prima in tutta Europa per numero di avvistamenti raccolti!

Per saperne di più sul progetto e su come partecipare si può accedere al sito www.springalive.net.

A febbraio 2011 è ripartito, per il quinto anno consecutivo, il progetto di internazionale “Spring Alive!” gestito dalla LIPU in Italia e da BirdLife International (la più grande rete mondiale di associazioni in difesa degli uccelli), che permette di seguire l'arrivo e il progredire della primavera!

Il progetto viene svolto contemporaneamente dal 1 febbraio al 22 giugno in tutti i paesi d’Europa e alcuni del Medio Oriente, mentre in autunno viene svolto nella Repubblica Sudafricana.

Quest’anno, oltre all’allargamento dei paesi coinvolti nel progetto, “Spring Alive!” ha una grande novità: l’aggiunta tra le specie di uccelli migratori legate al progetto di una quinta specie, il Gruccione.

Sono anche disponibili dei materiali didattici e divulgativi che possono essere richiesti al Settore Educazione LIPU (educazione@lipu.it) o possono essere scaricati direttamente dal sito www.springalive.net.

Inoltre qui i materiali da scaricare in formato pdf:
Come partecipare con la classe
Scheda di osservazione per la classe

CICOGNA BIANCA (Ciconia ciconia) scheda della cicogna bianca in


COME RICONOSCERLA?
Lunghezza alta da 55 a 150 cm
Piumaggio corpo bianco gambe lunghe e rosse
Ali larghe e nere
Coda nera
Becco lungo e rosso

POPOLAZIONI
La popolazione europea stimata è di circa 100.000 coppie.

HABITAT-DOVE TROVARLA?
Le cicogne cercano il cibo e la tranquillità in prati, pascoli, aree allagate, laghetti, fiumi e valli fluviali, costruiscono il nido sulle strutture umane, si nutrono nelle zone agricole.

ABITUDINI-ALIMENTAZIONE & RIPRODUZIONE
Alimentazione
:
Le cicogne sono carnivore e si cibano di un'ampia varietà di animali che vanno da piccoli mammiferi e piccoli uccelli a rettili, anfibi, pesci e invertebrati che catturano rapidamente con il loro lungo becco.
Si alimentano soprattutto nei campi e nei prati.
Riproduzione:
Si pensava che le cicogne fossero monogame, in realtà lo sono solo per un tempo limitato. Possono cambiare partner dopo le migrazioni e migrare senza di loro.
Si riproducono in città e nei villaggi sui tetti e sui pali o in colonie su alberi in spazi aperti.
I loro nidi sono molto larghi, alcuni fino a 2 metri di diametro e 3 metri di profondità. Il nido di una cicogna può essere utilizzato per molti anni.

MIGRAZIONI
La migrazione della Cicogna bianca segue 2 strade:

  1. una via a Oriente attraverso la Turchia, il Medio Oriente, la Valle del Nilo fino all'Africa Orientale e al Sud Africa
  2. una via a Occidente attraverso Gibilterra per raggiungere il Nord Africa.
E' un grande migratore che sverna nell'Africa tropicale.
E' un uccello veleggiatore con ali larghe, che basa il suo volo prolungato sulle calde correnti ascensionali.
CUCULO (Cuculus canorus) scheda del Cuculo in

COME RICONOSCERLO?
Lunghezza 33cm (dimensioni di un Colombo).
Piumaggio parte superiore grigio-blu testa e petto con le parti inferiori bianche a barre scure.
Ali corte e a punta. Coda lunga.
Becco con la punta nera, abbastanza lungo.
Particolarità hanno zampe e gambe potenti.
Tutti hanno zampe zigodattili (due dita avanti e due dietro).
I giovani sono marroni. Il volo con battito d'ali leggero è un segno distintivo.

POPOLAZIONE
Ampiamente diffuso in Europa. Sono presenti più di un milione di uccelli sparsi in tutta Europa.

HABITAT-DOVE TROVARLO?
Dalle brughiere ai boschi aperti, fattorie e zone umide.
La maggior parte si trova in foresta, ma alcuni preferiscono gli spazi aperti.

ABITUDINI-ALIMENTAZIONE & RIPRODUZIONE
Alimentazione
:
Si cibano di insetti.
Riproduzione:
Si riproduce in brughiere, discariche, canneti e ai margini del bosco.
I Cuculi hanno una strategia nella riproduzione molto particolare: non costruiscono il loro nido ma depositano le uova nei nidi di altre specie di uccelli. La femmina del Cuculo è specializzata nel copiare il colore dell'uovo di altre specie. Generalmente i nidi che i Cuculi scelgono sono stati costruiti da uccelli con i pulcini molto più piccoli nelle dimensioni dei pulcini del Cuculo e i genitori che hanno costruito il nido faticano molto a nutrire questo grosso pulcino, credendo che sia loro. Infatti, il piccolo Cuculo esce dall'uovo molto prima dei pulcini della specie che ha costruito il nido e butta fuori dal nido le uova dei suoi presunti fratelli.
Sono stati suggeriti molti possibili vantaggi per questo comportamento, detto "parassitismo di nidiata". Un vantaggio assoluto è l'energia risparmiata dai genitori. Senza il processo tassativo di allevare i giovani, il genitore è libero di usare l' energia risparmiata per produrre più uova. In Africa il cuculo depone mediamente un uovo in più rispetto agli uccelli non-parassiti.

Alcuni uccelli depongono un uovo per ogni nido. Questo potrebbe servire a diminuire il tasso di predazione sulla propria prole. Se tutte le uova di un uccello infatti sono in posti diversi, la predazione di un nido non ucciderà tutti i suoi nidiacei.
Perché l'uccello ospite permette tutto ciò? Come suggerisce il nome, il parassitismo di nidiata va a scapito dell'ospite e della sua prole. L'ospite spende energie per nutrire l'estraneo; nel peggiore dei casi (di solito il più comune) i nidiacei dell'ospite muoiono per negligenza dei genitori che si preoccupano di nutrire il nidiaceo estraneo di norma più grande. l conflitto ospite-parassita non è ben compreso. Gli scienziati credono che l'ospite non si accorga della presenza di un estraneo nel nido anche quando l'ospite è di dimensioni doppie del genitore adottivo.
Comunque non tutti gli uccelli cadono nel tranello "dell'uovo extra nel nido". La selezione naturale mantiene questo tipo di strategia a numeri bassi. Molti uccelli quando trovano un uovo estraneo nel nido o lo spingono fuori o costruiscono un nuovo nido.

Una volta che le uova vengono deposte nel nido ospite, sta al piccolo sopravvivere.
Alcuni Cuculi uccidono le uova dell'ospite mentre le depongono, oppure spingono fuori le uova prima di deporre le proprie. Questi comportamenti sono istintivi e hanno vita breve, durano più o meno un giorno. Se le uova dell'ospite schiudono prima di quelle del parassita queste strategie divengono inutili.

MIGRAZIONE
Non avendo la responsabilità dei piccoli i genitori cuculi possono tornare in Africa in tarda estate, molto prima che la prole sia pronta a partire. Molti sono di ritorno per la fine di giugno-inizio di luglio.
Sembra incredibile, ma il giovane cuculo è istintivamente capace di migrare da solo, senza neanche un adulto che gli mostri la strada.
RONDINE (Hirundo rustica) scheda della Rondine in

COME RICONOSCERLA?
Lunghezza 17-19cm
Piumaggio gola e fronte arancione scuro ventre bianco pallido dorso scuro iridescente
Ali lunghe
Coda lunga e profondamente biforcuta
Becco piccolo
Particolarità molto spesso si vedono volare in picchiata con volo aggraziato.

HABITAT-DOVE TROVARLA?
La rondine è presente in quasi tutto il mondo ed è residente in tutti i continenti tranne in Australia.
Le rondini di solito nidificano vicino alle abitazioni umane, generalmente in piccole colonie. Le loro esigenze di nidificazione e alimentazione rendono più facile trovare le rondini in campagna piuttosto che nelle aree urbanizzate.
I nidi sono fatti di fango ed erba cementati insieme e variano nella forma per adattarsi alla locazione (fienili o altri edifici). Le rondini prosperano nelle fattorie che fanno colture diversificate. Le fattorie moderne spesso non sono un buon posto per nidificare per le rondini, infatti i vecchi fienili con facile accesso vengono sostituiti da grandi capannoni metallici senza possibilità di entrata per le rondini.

POPOLAZIONI
Sparse e numerose in tutta Europa. E' un visitatore estivo e migratore di passaggio.

ABITUDINI-ALIMENTAZIONE & RIPRODUZIONE
Alimentazione:

  1. Le rondini sono insettivore.
  2. Dieta: mosche, grilli, cavallette, libellule, coleotteri, falene e altri insetti volanti compongono il 99% della loro dieta. Mosche e vespe sembrano essere le loro preferite.
  3. Cacciano in volo e sono capaci di nutrire anche i piccoli in volo.
  4. Perfettamente adattate a cacciare in volo: tutte le caratteristiche della rondine, corpo lungo e affusolato, coda biforcuta, una vista eccellente e il becco con ampia apertura, rendono le rondini abili cacciatrici,adattate a catturare piccoli insetti in volo. La lunga coda è usata per compiere manovre di volo complicate.
  5. Le rondini di stalle e fienili sono opportuniste. Sono state osservate mentre seguono i trattori che smuovono gli insetti.
  6. Bevono con volo radente la superficie dell'acqua.

Riproduzione:

  1. Le rondini sono monogame. Le coppie si formano ogni primavera dopo l'arrivo nelle zone di riproduzione, anche se alcune coppie che si sono riprodotte con successo si accoppiano per molti anni ancora.I maschi, per attrarre le femmine, cantano e fanno sfoggio delle loro code.
  2. Di solito le rondini si riproducono tra maggio e agosto a seconda delle zone. I nidi di fango sono costruiti su travi e muri in vecchi fienili, all'esterno di edifici e sotto i ponti. Sono costruiti con paglia e peli di cavallo e foderati con le piume.UOVA: di norma 4-5, bianche con macchie marroni e lilla, viene deposto un uovo al giorno e c'è spesso una seconda covata. NCUBAZIONE: dura 13-17 giorni. Con il freddo diviene più difficile nutrire i piccoli. Di solito è la rondine femmina che passa tanto tempo a nutrire i nidiacei.
  3. Gli adulti non accoppiati spesso si associano con una coppia anche per l'intera stagione. Anche se questi "aiutanti" di solito non nutrono i giovani, partecipano alla costruzione e alla difesa del nido, all'incubazione e alla cova. Gli "aiutanti" sono per la maggior parte maschi.
  4. I genitori incubano le uova e nutrono i nidiacei. Tuttavia le femmine provvedono maggiormente alla cura della prole rispetto ai maschi. Durante questo periodo i genitori portano da mangiare ai nidiacei fino a 400 volte al giorno. Li nutrono con insetti pressati a formare delle pallette, trasportati nel gozzo.

MIGRAZIONE

  1. D'inverno le rondini europee migrano verso il Sud Africa. Volano in grandi stormi e coprono fino a 11.000km.
  2. Generalmente partono a settembre (il momento preciso della partenza è determinato dal clima e dalla disponibilità di cibo), viaggiano attraverso la Francia occidentale, oltrepassando i Pirenei e scendono attraverso la Spagna orientale.
  3. Per ottobre hanno attraversato il Mediterraneo vicino a Gibilterra per raggiungere il Marocco. A questo punto inizia il lungo viaggio attraverso il Deserto del Sahara, continuando verso Sud passando per Algeria, Niger e Ciad oltrepassando l'Equatore e raggiungendo la Repubblica Democratica del Congo a novembre.
  4. Alcuni uccelli preferiscono passare lungo la costa ovest dell'Africa per evitare il Deserto del Sahara, mentre altre rondini europee passano più a est e scendono attraverso la valle del Nilo. Viaggiano per giungere in Sud Africa verso fine dicembre.
  5. Migrano durante il giorno a basse altitudini nutrendosi in volo. Non aumentano molto di peso prima di partire, quindi quando attraversano il deserto sono più vulnerabili all'inedia.
  6. Diversamente da molti altri passeriformi, le rondini sono migratori diurni, volano quasi al livello del terreno.
  7. Milioni di uccelli cominciano la migrazione ogni autunno spinti da segnali come le giornate più corte, mancanza di cibo e un clima più rigido messaggeri di tempi duri in arrivo.
  8. Le rondini ripartono dall'Africa a inizio marzo percorrendo 10.000km in 6 settimane per arrivare in Europa.
RONDONE (Apus apus) scheda del Rondone in

COME RICONOSCERLO?
Lunghezza 17-21cm.
Piumaggio grigio scuro/marrone fronte grigio cenere.
Ali come le rondini, solo più lunghe, più rigide e più falciformi.
Coda lunga e profondamente biforcuta
Becco piccolo, con cirri.
Particolarità linea molto aerodinamica.

POPOLAZIONE
Diffusi e facili da trovare in estate nella maggior parte d'Europa, si possono trovare in Europa e in alcune parti dell'Asia da maggio a luglio.

HABITAT-DOVE TROVARLO?

  1. I rondoni nidificano in colonie dentro a buchi in grotte, alberi o palazzi.
  2. Oggi probabilmente sono più numerosi di quanto lo fossero quando l'Europa era ricoperta di foresta. Questo è dovuto al fatto che gli edifici forniscono molti più siti di nidificazione rispetto alle scogliere su cui nidificavano prima.

ABITUDINI-ALIMENTAZIONE & RIPRODUZIONE
Alimentazione:

  1. I rondoni sono completamente adattati alla vita aerea, spendono la maggior parte della loro vita in aria. Si nutrono, bevono, si accoppiano e raccolgono materiale per il nido in volo.
  2. L'adattamento della specie al volo è straordinario: le ali sono strette ma lunghe, particolarità che li rende cacciatori rapidi e precisi di insetti volanti e ragni.
  3. Il rondone si nutre di "plancton aereo", piccoli insetti e ragni abbastanza leggeri da essere trasportati dal vento che cattura in volo a grande velocità.
  4. Spalanca il suo piccolo becco che funziona da imbuto per inghiottire gli insetti.
  5. Può immagazzinare gli insetti catturati nel gozzo per poi nutrire i nidiacei.

Riproduzione:

  1. I rondoni formano una coppia stabile per tutta la vita che si ricongiunge ogni primavera nello stesso sito di nidificazione.
  2. I rondoni comuni si accoppiano in volo, poi costruiscono il nido su di un piano, in una crepa di una scogliera, in un buco di un muro o sotto le grondaie.
  3. Il nido, a forma di coppa, è fatto di materia vegetale e piume cementati con la saliva prodotta ghiandole speciali.
  4. I rondoni si riproducono nelle caverne o tra gli alberi. Oggigiorno usano soprattutto le mura degli edifici; accettano anche i nidi artificiali e non temono l'uomo. E' possibile mettere un nido vicino a una finestra; l'entrata deve essere rivolta verso l'aria aperta.
  5. La femmina depone da due a tre uova di 3.5 grammi, bianche. Entrambi i genitori covano per 19-20 giorni.
  6. Le uova, siano esse fertili o non fertili, vengono spesso gettate fuori dal nido in qualsiasi momento. La ragione di questo comportamento resta ignota.

MIGRAZIONE

  1. In agosto il rondone lascia l'Europa per trascorrere l'inverno in Africa.
  2. Torna in aprile e si accoppia da maggio a luglio.
  3. Il breve periodo di accoppiamento permette di allevare una sola nidiata.
  4. I giovani partono per l'Africa poco dopo.
  5. In Africa seguono le piogge per trarre vantaggio dai rapidi cambiamenti delle popolazioni di insetti.
  6. I rondoni sono gli uccelli più veloci al mondo, raggiungono infatti 320 km/h.
A cura del Settore Educazione LIPU educazione@lipu.it

giovedì 10 marzo 2011

CORSO BASE DI BIRDWATCHING

Che differenza passa tra uno scricciolo e un pettirosso? Chi sono tutti quei uccelletti che ogni mattina cantano, ognuno con un proprio verso, sotto la tua finestra? Chi ha costruito quel nido così strano? Quale tecnica e quale macchina fotografica è meglio utilizzare? Come mi devo comportare se trovo un uccello ferito o un pulcino caduto dal nido?
Il corso che proponiamo, rivolto soprattutto ai
principianti, proverà a rispondere a queste ed ad altre domande, grazie all’intervento di appassionati ornitologi. Ogni argomento verrà affrontato in due momenti: una lezione teorica, supportata da video, immagini e disegni, e una parte pratica su campo per impratichirsi all’osservazione e nel riconoscimento degli uccelli (birdwatching) anche attraverso le loro tracce, i canti e i richiami, il comportamento migratorio, la ricerca del cibo, il corteggiamento e la nidificazione. Per partecipare non occorrono particolari conoscenze scientifiche ed è consigliato essere muniti di un binocolo, non necessariamente di alta qualità (ne abbiamo comunque qualcuno a disposizione).
Corso di BIRWATCHING
CALENDARIO DEGLI INCONTRI
Venerdì 25 marzo: ore 18.00-20.00, lezione teorica. Gli strumenti del mestiere, il binocolo, le guide da campo, l’equipaggiamento. Uccelli in città: gli uccelli come indicatori dell'ambiente urbano.
Sabato 26 marzo:
ore 14.30, escursione Parco pubblico della collina di
Gaggiola, La Spezia

Venerdì 1 aprile:
ore 21.00-22.00,
lezione teorica, uccelli marini ed acquatici Sabato 2 aprile: ore 14.30, uccelli marini ed acquatici, escursione a Bocca di Magra e Tenuta di Marinella

Venerdì 8 aprile:
ore 21.00, lezione teorica, le migrazioni degli
uccelli con particolare riferimento al nostro territorio
Domenica 10 aprile:
ore 14.00 escursione ad anello nel Parco Naturale
Regionale di Montemarcello-Magra con partenza dal Centro visite dell’Oasi (Oasi-Fornola-Battifollo)

Sabato 16 aprile:
ore 18.00-20.00, lezione teorica, uccelli dei boschi,
di campagna e della macchia mediterranea. I canti come metodo di riconoscimento. Domenica 17 aprile: ore 9.00, escursione intera giornata, osservare gli uccelli nel Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra: l’ascolto dei canti e il loro utilizzo per i censimenti in ambiente mediterraneo. Sent n° 1 Zanego-M. Branzi.

Venerdì 29 aprile:
ore 18.00-20.00 lezione teorica, primo soccorso per
uccelli feriti o in difficoltà.
Sabato 30 aprile:
mattino, visita al C.R.A.S. “L’assiolo” loc. Ronchi
di Marina di Massa

Venerdì 6 maggio:
ore 21.00-22.00 gli uccelli delle nostre montagne

Domenica 8 maggio:
escursione giornata intera in Val di Vara sull’Alta
Via dei Monti Liguri dal Passo dei Casoni

Sabato 14 maggio
: ore 18.00-20.00, fotografare gli uccelli in natura,
materiali, attrezzature e tecnica fotografica
Domenica 15 maggio:
ore 9.00, escursione all’Oasi LIPU Arcola con
pratica di fotografia naturalistica

MODALITA’ DI ISCRIZIONE
Occorre effettuare l’iscrizione entro domenica 20 marzo 2011 direttamente al Centro Visite dell’Oasi LIPU Arcola nei giorni di venerdì, sabato, domenica dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, oppure inviando una mail a oasi.arcola@lipu.it
Luogo di svolgimento
Le lezioni teoriche si svolgeranno presso il Centro Visite dell’Oasi LIPU Arcola in loc. San Genesio di Arcola
Quota di iscrizione
Soci LIPU: 20 euro Per i non soci è richiesta l’iscrizione obbligatoria all’associazione più il versamento della quota di partecipazione: 25 € tessera di iscrizione LIPU + 20 € iscrizione al corso Socio giovanile (14-18 anni): 18 € Socio ordinario: 25€
Per ulteriori informazioni:
Cell: 349.0956080 mail: oasi.arcola@lipu.it